mercoledì 24 marzo 2021

Commemorazione della professoressa Adele Cimmino

La sezione AIF Napoli 2 e il PLS del Dipartimento di Fisica "E. Pancini" dell'Università di Napoli "Federico II" organizzano una teleconferenza (via Google Meet) per la presentazione del testo “Carnot e le sue Réflexions” di L. Capuozzo – A. Cimmino – V. D’Armiento. 


La valenza primaria di questo scritto, acquistabile anche con carta del docente presso il portale libereriauniversitaria.it, è  nel voler esprimere una memoria della professoressa Adele Cimmino, recentemente scomparsa. Adele con la sua professionalità, il suo impegno e la sua cortesia, è stata riferimento per generazioni di studenti prima all’ITIS “Alessandro Volta” e all’ITIS “Galileo Ferraris” di Napoli e poi al Liceo Scientifico Statale “Renato Caccioppoli” nonché uno dei soci fondatori della Sezione Napoli 2 dell'AIF, l'associazione degli insegnanti di fisica.

All’incontro hanno partecipato più di sessanta persone. 
Il prof. Vincenzo Cioci coordinatore dell’incontro, dopo aver ringraziato tutti gli intervenuti,  ha dato inizio alle attività con una breve prolusione nella quale ha presentato l’iniziativa, ricordando che essa si sarebbe articolata in due momenti: il primo dedicato specificamente al ricordo della collega, il secondo alla presentazione del testo di cui ella è coautrice ed alla discussione di aspetti significativi della Termodinamica. Il prof. Cioci ha ricordato ai presenti che a conclusione di questi interventi coloro che desideravano dare una testimonianza ne avrebbero avuto la possibilità. 
Il prof. Dennis Luigi Censi Presidente dell’Associazione AIF ha rilevato come le moderne tecnologie favoriscano la partecipazione alle attività delle Sezioni dei membri del Consiglio direttivo nazionale; per questo ha accettato volentieri l’invito a partecipare pur non conoscendo personalmente la prof.ssa Cimmino.
Il prof. Saverio Petitti Dirigente scolastico dell’Itis “G. Ferraris” di Napoli ha ricordato che la sezione AIF di Napoli 2 ha avuto la sua sede nell’Itis fin dalla fondazione, nel 1998. Le attività che la sezione ha svolto nell’istituto sono rimaste nella memoria collettiva come la mostra “Luci ed ombre” allestita per la IX settimana scientifica, di cui la prof.ssa Cimmino fu tra i promotori.
La dott.ssa Roberta Tagliaferro Dirigente scolastico del Liceo scientifico “R. Caccioppoli” ha avuto tra i suoi docenti la prof.ssa Cimmino che descrive come una persona mite, dolce e paziente ma contemporaneamente determinata nel perseguire gli obiettivi. La Dirigente ricorda con emozione come la prof.ssa non abbia voluto far mancare il suo sostegno agli allievi partecipando alla Commissione per Esami di Stato sebbene le sue condizioni di salute fossero già precarie.
Il prof. Vincenzo D’Armiento già docente di matematica nell’Itis “G. Ferraris”, coniuge della prof.ssa Cimmino, ringrazia la Dirigente del Liceo “R.Caccioppoli” per la fedele immagine della moglie delineata a cui egli non può che aggiungere solo un’altra caratteri­stica e cioè la sua versatile curiosità che la portò a dedicarsi ad attività anche molto distanti dalla sua pratica professionale. Il prof. D’Armiento completa il suo intervento con una biografia sintetica ma esauriente della moglie.
Il prof. Luigi Capuozzo già docente di Fisica e Matematica nell’Itis “G. Ferraris” afferma che il testo “Carnot e le sue réflexions” è una rielaborazione del lavoro prodotto nel 1998, con i colleghi Adele Cimmino ed Enzo D’Armiento, per il corso di perfezionamento in Didattica della Fisica dell’Università Federico II allo scopo di rendere omaggio alla memoria della prof.ssa Cimmino prematuramente scomparsa.  Il testo è suddiviso in due parti di cui una è una traduzione originale del testo di Carnot e l’altra è una lettura sistematica della sua opera per illustrare i tanti risultati trovati dallo scienziato francese, che hanno costituito il fondamento della Termodinamica.  
Il prof. Antonino Drago già docente di Storia della Fisica nell’Università Federico II di Napoli e di Strategie della difesa popolare nonviolenta presso l'Università di Pisa rileva che la Termodinamica di Carnot rappresenta un paradigma scientifico alternativo rispetto a quello della meccanica newtoniana e per questo rivoluzionario. Ma gli storici della Fisica non hanno, fino ad oggi, riconosciuto un tale status alla Termodinamica o perché non hanno spinto fino in fondo una tale intuizione, come Mach, o perché credono che altre teorie, ad esempio quella del caos e della complessità, possano arrivare ad essere le nuove teorie alternative alla meccanica newtoniana. Il prof. Drago argomenta che è proprio la Termodinamica invece ad essere la vera teoria rivoluzionaria e che il mancato riconoscimento di questo status da parte dei fisici è causa delle difficoltà che i docenti delle scuole superiori trovano nell’insegnamento di questa disciplina.
Il prof. Italo Testa docente di Didattica e storia della Fisica presso l’Università di Napoli dopo aver ricordato la prof.ssa Cimmino che ha conosciuto più di vent’anni prima durante il Corso di perfezionamento in Didattica della Fisica, ha esaminato un’ampia casistica di errori concettuali che caratterizzano la preparazione di base degli studenti in ingresso al corso di laurea in Fisica, nell’ambito della Termologia e Termodinamica. Le misconcezioni sono generate soprattutto da una cattiva acquisizione dei concetti base di calore e temperatura, considerate spesso come proprietà assolute dei corpi (ad esempio un metallo è sempre più freddo degli altri corpi anche se si trova in equilibrio termico con essi). Il prof. Testa illustra infine anche una modalità didattica innovativa tendente a far acquisire agli allievi i principi fondamentali della Termodinamica in modo più profondo e duraturo anche se meno formale.
Il prof. dott. Francesco Paolo D’Armiento ricorda una caratteristica della cognata Adele che gli è sempre piaciuta: il grande significato che lei attribuiva all’amicizia intesa quasi come condivisione fraterna dei problemi allo scopo di risolverli. Ne sottolinea anche le doti professionali ed in particolare la capacità logica che lui ha avuto di apprezzare quando, ricercatore nell’Istituto di Anatomia patologica dell’Università di Napoli, poté usufruire del suo apporto risolutivo per la creazione di un software per il trattamento statistico dei dati clinici in possesso dall’Istituto.
La Prof.ssa Carmela Longobardi ha ricordato la sua profonda amicizia con Adele fin dalla prima fanciullezza; amicizia rimasta negli anni tanto da essere scelta come testimone alle sue nozze e viceversa. Ancor oggi non si capacita della prematura scomparsa dell’amica ed avverte il vuoto veramente incolmabile che la sua perdita le ha lasciato.
Il prof. Ferdinando Casolaro ringrazia per l’invito a partecipare, esprime parole di apprezzamento per l’iniziativa di ricordare Adele e per i momenti coinvolgenti che l’incontro ha offerto. Il prof. Casolaro ringrazia particolarmente la Dirigente del Liceo “R. Caccioppoli” per il ritratto fedele che ha fatto di Adele non solo nella descrizione delle sue qualità professionali ma nel suo modo di essere donna.   
Il prof. Agostino Mazzella ricorda di aver conosciuto Adele fin dal primo anno del corso di laurea in Fisica compiendo con lei l’intero percorso di studi e discutendo insieme anche la Tesi di laurea. Ricorda di Adele una qualità, piuttosto rara da trovare nelle persone, che per lui ha rappresentato una lezione di vita: la sua assenza di pregiudizio nei confronti di persone che assumevano atteggiamenti presuntuosi, superficiali, poco simpatici. Questa capacità le consentiva spesso di superare barriere che erano a volte solo formali e di stabilire giusti e veri rapporti umani.
[Resoconto della manifestazione a cura del prof. Luigi Capuozzo]

 

 

 

 


venerdì 30 ottobre 2020

Candidatura di Arturo Colantonio al Consiglio Direttivo AIF per il triennio 2020-2023

 

Desideriamo esprimere il sostegno della sezione AIF Napoli 2 alla candidatura di Arturo Colantonio al Consiglio Direttivo dell’Associazione per l’Insegnamento della Fisica (AIF).

Il nostro sostegno è motivato dalla convinzione che in questo momento storico sia necessario un impegno a tutti i livelli per rilanciare la missio della nostra Associazione relativamente al miglioramento dell’'insegnamento della Fisica, alla sua divulgazione e più in generale alla formazione integrale degli studenti e dei docenti.

I soci della sezione Napoli 2 hanno avuto modo di apprezzare la passione e le capacità organizzative di Arturo Colantonio – attualmente membro del consiglio di segreteria della sezione - che ha collaborato con impegno, umiltà e spirito costruttivo alle attività di formazione docenti, orientamento studenti e alle Olimpiadi di Fisica.

A ciò si affiancano la sua competenza - sia professionale, maturata durante la sua formazione, gli anni di precariato e di ruolo come docente di Matematica e Fisica nella scuola secondaria superiore, sia scientifica, maturata nel campo dell'innovazione e della ricerca in didattica della Fisica e dell’Astronomia.

Riteniamo quindi che Arturo Colantonio possa contribuire proficuamente ad affrontare le sfide che la nostra Associazione dovrà affrontare nel futuro prossimo ma anche negli anni a venire.

domenica 1 marzo 2020

Annullamento ultimi due seminari Olimpiadi di Fisica versus Prova scritta dell'Esame di Stato

In ottemperanza alle disposizioni emanate per l'emergenza Coronavirus COVID-19, per motivi precauzionali, si comunica che gli ultimi due seminari previsti nella programmazione del Corso di formazione per studenti e docenti Olimpiadi di Fisica versus Prova scritta dell'Esame di Stato non avranno luogo

venerdì 21 febbraio 2020

Rinvio Seminario del Corso di formazione Olimpiadi di Fisica versus Prova scritta dell'Esame di Stato

Il seminario del Corso di formazione  Olimpiadi di Fisica versus Prova scritta dell'Esame di Stato dal titolo

Dalla tradizione delle Olimpiadi di fisica alla prova scritta 

per l’esame di stato: analogie e differenze. 

Spunti dalla storia della Fisica (prof. Vincenzo Cioci)

previsto per il 26 febbraio, avrà luogo il 4 marzo p.v. presso il Complesso MSA - aula C7 - dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

Nel Corso del seminario saranno anche svolti i problemi della gara di secondo livello delle Olimpiadi di Fisica e alcuni quesiti delle prove dell'Esame di Stato della sessione straordinaria e di quella suppletiva del 2019

lunedì 20 gennaio 2020

Materiali del Corso Olimpiadi di fisica versus Seconda prova dell'Esame di Stato

I materiali del Corso Olimpiadi di fisica versus Seconda prova dell'Esame di Stato possono essere trovati al seguente link

martedì 7 gennaio 2020

Corso di formazione Olimpiadi di Fisica versus Seconda prova dell'Esame di Stato


Il Dipartimento di Fisica “E. Pancini” dell'Università di Napoli "Federico II", in collaborazione con l’Associazione per l’Insegnamento della Fisica (AIF), sezione Napoli 2, organizza per l’a.s. 2019-20 un ciclo di seminari di formazione per gli studenti che parteciperanno alle gare provinciali nel mese di febbraio e alla successiva gara nazionale. La partecipazione è limitata a 5 studenti per istituto.  Un incontro informativo ed introduttivo al corso è previsto l’8 gennaio p.v.. I restanti incontri seguiranno il calendario riportato nella seguente locandina. 




Eventuali modifiche saranno comunicate tempestivamente via mail alle Istituzioni scolastiche o all'indirizzo web aifnapoli2.blogspot.com L’elenco degli studenti partecipanti agli incontri, con autorizzazione firmata dal Dirigente scolastico e indicazione del docente accompagnatore regolarmente protocollata dovrà pervenire all’organizzazione entro il 16 gennaio  mediante il modulo studenti allegato alla presente comunicazione all’indirizzo mail plsfisicaunina@gmail.com

Sebbene siano rivolti principalmente agli studenti, gli incontri sono aperti anche ai docenti interessati, che potranno cogliere spunti significativi su argomenti di fisica anche in vista della seconda prova dell’esame di Stato dei licei scientifici. Differenze e analogie saranno adeguatamente sottolineate. I docenti interessati al corso di formazione Olimpiadi di fisica versus Seconda prova dell'Esame di Stato sono pregati di iscriversi inviando il corrispondente modulo docenti allegato alla presente comunicazione con le stesse modalità del modulo studenti alla mal plsfisicaunina@gmail.com.  

Ai partecipanti regolarmente iscritti sarà rilasciato attestato di partecipazione per le ore seguite.

sabato 14 dicembre 2019

La Sezione AIF Napoli 2 e l'ITI "G. Ferraris" di Napoli incontrano il professor Moreau, premio Nobel per la fisica 2018, per aver inventato "il metodo per generare impulsi ottici ultra-brevi ad alta intensità"


Sabato 30 novembre 2019, l’Istituto Tecnico "G. Galileo Ferraris" di Napoli  ha ospitato il premio Nobel per la Fisica, anno 2018, Gérard Mourou, accompagnato dal Console francese a Napoli, Laurent Burin des Roziers e da Sabrina Innocenti dell’ École Cinéma. L’illustre ospite è stato accolto con entusiasmo nell’auditorium  “G. Esposito” dai docenti presenti e da un nutrito gruppo di allievi delle classi II e V, in rappresentanza dei circa duemila studenti iscritti all’Istituto. Il Dirigente Scolastico Saverio Petitti, dopo aver ringraziato l’ospite per aver accettato l’invito ed il Console francese per aver consentito che l’incontro si realizzasse, ha illustrato brevemente le peculiarità dell’Istituto da lui diretto e del territorio di utenza (ha, tra l’altro, ricordato che la scuola ospita la sede della Seconda Sezione di Napoli dell’Associazione per l’Insegnamento della Fisica di  Segretario prof. Vincenzo Cioci).



In foto vediamo da sinistra: il Console Laurent Burin des Roziers, il prof. Mourou e la sua interprete,  la Sig.ra Sabrina Innocenti ed il Dirigente Scolastico Saverio Petitti. Nella sua conferenza, il prof.  Mourou ha ricordato che la sua ricerca scientifica in Fisica ha avuto origine dal fascino che il Big Bang , la cui prima ipotesi è attribuibile a G. E. Lemaître fisico e astronomo belga, ha esercitato su di lui: l’idea che l’Universo sia stato originato da una massa ad altissima densità confinata in un volume infinitesimo! Il professore ha poi proseguito illustrando l’evoluzione dell’Universo negli istanti successivi al Big Bang e spiegando che la sua ricerca sui laser ha avuto lo scopo di creare e studiare condizioni fisiche simili a quelle che erano in gioco in questi istanti iniziali.

Il laser produce un nuovo tipo di luce: luce coerente diversa da quella ordinaria che è una luce incoerente. Per rendere evidente la differenza tra questi due tipi di luce lo scienziato ha utilizzato una chiara analogia: la luce coerente può essere paragonata alla marcia ordinata di un reggimento militare in cui conoscendo la posizione di un soldato (ovvero di un fotone)  si può determinare  la posizione di ogni altro soldato;  la luce ordinaria può essere invece paragonata alla marcia di maratoneti che lungo il percorso si dislocano in modo disordinato. La coerenza della luce consente di conseguire potenze luminose elevate: da qui gli utilizzi sempre più diffusi del laser la cui prima realizzazione è  dovuta a Theodore Maiman nel 1960.
L’aumento della potenza ha permesso ad esempio di produrre fori in superfici solide con bordi quasi perfettamente circolari e di usare il laser per incisioni chirurgiche delicate come quelle sulla superficie della cornea.
Il prof. Mourou ha affrontato il problema di superare il limite della potenza ottenibile con il laser, problema difficile perché, essendo la potenza W data dal rapporto tra l’energia fornita E ed il tempo Δt, l’aumento di potenza richiederebbe l’aumento di energia che, essendo questa già troppo elevata, comporterebbe però un effetto distruttivo del laser. Il prof. Mourou ha così intrapreso una strada nuova:  diminuire il tempo di rilascio dell’energia; la sua ricerca, condotta con l’allieva Donna Strickland anch’ella vincitrice del premio Nobel per questa scoperta, terza donna ad aver avuto tale premio per la Fisica come più volte il prof. Mourou ha tenuto ad evidenziare, è stata coronata da successo.
Così riuscendo a ridurre il tempo di rilascio dell’energia a  Δt= 1 fs = 10-15 s, con un’energia di E = 1 J, la potenza del laser realizzato risulta di 


W = E / Δt = 1 J /  10-15 s = 1015 W = 1000 TW

Quali sono le possibili applicazioni di un laser con una tale potenza?  Innanzitutto il prof. Mourou ha tenuto a precisare che la sua invenzione non è utilizzabile per scopi militari; infatti la potenza in gioco è enorme ma le energie sono molto piccole. Le applicazioni future sono invece tutte per il progresso dell’umanità. E' prevedibile poter utilizzare tale laser per liberare lo spazio dagli innumerevoli detriti di satelliti ed altre apparecchiature lanciate nello spazio che entrate in orbita intorno alla terra costituiscono un pericolo per i futuri lanci spaziali: colpendo queste piccole parti con i raggi prodotti dal nuovo laser sarà possibile spostarle dalla loro orbita e farle cadere verso Terra dove l’atmosfera per attrito ne provocherà la distruzione. Un’altra straordinaria eventuale applicazione consiste nella possibilità di bombardare le scorie radioattive riducendo così il loro tempo di vita media da migliaia o milioni di anni a qualche mese. Ancora, ha aggiunto il professore, è possibile prevedere che il laser trovi un impiego medico per la cura dei tumori, potendo distruggere le sole cellule malate e preservando quelle sane. Infine un'applicazione più teorica: il laser da lui inventato potrebbe, per la potenze in gioco, creare nel vuoto materia prodotta dalla trasformazione della sua energia.
Al  termine della lezione il professor Mourou ha risposto alle domande poste da alcuni studenti. Un allievo, ricordando che L. Sciascia aveva scritto nel saggio “La scomparsa di Majorana” che « la scienza, come la poesia, si sa che sta ad un passo dalla follia», ha chiesto al prof. Mourou se egli si sentisse un folle! Il prof. Mourou ha risposto simpaticamente che questo bisognava chiederlo alla moglie, anch’ella presente in sala. Poi ha precisato che il suo lavoro di ricerca è stato paziente, continuo e tenace e quindi per nulla folle ma che il punto di partenza, l’idea  di Lemaître,  quella si che deve essere considerata folle!
Ancora gli è stato chiesto se non ritenesse che anche altri meritassero il premio Nobel; il professore ha risposto che certamente lo avrebbe meritato anche l’inventore del laser Maiman, ma che spesso tra il momento di una scoperta e quello del riconoscimento del suo valore possono passare decenni, con l'impossibilità dell'assegnazione del Nobel al primo scopritore. 
Infine il professor Mourou ha concluso il suo intervento auspicando che qualcuno tra gli allievi presenti possa un giorno ricevere una telefonata, il giorno primo di ottobre, con cui gli sia comunicata l’assegnazione del premio Nobel e possa così provare la sua stessa gioia.
Terminata la relazione il professor Mourou si è concesso alla platea senza alcuna formalità circondato dall’entusiasmo dei ragazzi e dei docenti presenti; il professore ha accolto con molta cordialità anche i rappresentanti della Seconda Sezione AIF di Napoli.


Le foto con il prof. Mourou. Nella prima, vediamo a destra la prof.ssa Daniela Buono Vicesegretario della Seconda Sezione AIF di Napoli; a sinistra la prof.ssa  Rosa  Buonanno  del Consiglio direttivo  della Sezione. Nella seconda foto, il prof. Remo Nino Guglielmo  (a sinistra) ed il prof. Luigi Capuozzo ( a destra), soci fondatori della Seconda Sezione di Napoli.         

giovedì 5 dicembre 2019

SFHST CONGRESS AT THE EIGHTH CENTENARY OF THE SCHOOL OF MEDICINE IN MONTPELLIER.

As part of the eighth centenary of its School of Medicine, the University of Montpellier is very pleased to host the seventh Congress of the French Society for the History of Science and Technology.  The meetings will take place from 15 to 18 April 2020 in the historic building of the Faculty of Medicine and in the Orangerie du Jardin des plantes.

CALL FOR ABSTRACTS


Call for ABSTRACTSs for the 7th Congress of the Société Française d'Histoire des Sciences et des Techniques (SFHST). Deadline: January 6, 2020 
The next SFHST National Congress will be held on April 15, 16, 17 and 18, 2020 in Montpellier. We invite you now to submit an abstract (max. 400 words) for a communication proposal, whether it is part of a symposium (see symposia description on the congress website) or whether it is outside a symposium (open communication). This communication proposal, which will include a title and a summary, should be submitted directly on the congress platform: https://sfhstmtplr2020.sciencesconf.org/Date abstract submission limit: January 6, 2020.
Instructions for filing submissions:1) Individuals who have already created an account for the submission of a symposium should use it again.Otherwise, you should create an account from the following link: https://sfhstmtplr2020.sciencesconf.org/user/createaccount2) The chosen symposium must be selected from a drop-down menu (see the Symposia summaries – pdf to download under the ‘Symposia’ tab). For out-of-symposium communication, select the first option “1. Open Communication” at the top of the menu.3) Only one submission per person is authorized.4) Please do not attach additional files when submitting.


Abstracts can be submitted in English for the symposium n. 25 presented by Vincenzo Cioci and already approved by the organizers of the Congress.

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Title of the Symposium 
25. NoS–Nature of Science Teaching: Measurement Tools of Physics from Galileo to the Present Day between Science and Technology 
  
Abstract of the Symposium
 An important turning point in the birth of modern science has been the use of investigative and measurement tools that can allow the implement and check several phases of an esperienza and experiments. For example: The use of the telescope allowed Galileo to make the giant leap for humankind in order to examine closely the Moon and other celestial bodies.
Pendulum, water clock, inclined plane, launching ramp but also the dialectical tool of dialogue and the mathematical ones of Euclidean geometry and proportions are the means used by Galileo to found the new science of motion. The replication of these tool and related experiments, also called Exhibit, is very fruitful for the curricula of the teaching of physics; it can be achieved either by reconstructing the historical context and the instruments of time, or with modern technological tools and devices such as motion or acceleration sensors. In this sense, the role played by the student become more crucial and full of pedagogical significance.
In this symposium I aim to create a discussion on the role played by history of science (physics and mathematics) and correlated teaching physics within a general view such as NoS at the high school and university. 

Selected References
 Abattouy M (2017) The Mathematics of Isochronism in Galileo. Society and Politics 11/2(22):23-54.
Abattouy M. (1996) Galileo’s Manuscript 72: Genesis of the New Science of Motion (Padua ca. 1600– 1609). Preprint 48. Max Planck Institute for the History of Science, Berlin.
Cioci V (forthcoming). Teaching and Didactics of Physics at Lyceum: The Role Played by the History of Physics. Hypotheses and Perspectives. PhD Dissertation. Supervisor: Prof. Raffaele Pisano. Lille University, France.
Damerow P, Freudenthal G, McLaughlin P, Renn J (2004) Exploring the Limits of Preclassical Mechanics. Springer-Verlag, New York.
Galilei G (1602–1637). Opere di Galileo Galilei, Meccanica, Parte 5, Tomo 2, Manoscritto Gal. 72, Fondo galileiano, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, http://teca.bncf.firenze.sbn.it/manos
Galilei G (1890-1909) Edizione Nazionale delle Opere di Galileo Galilei. 20 vols. A cura di Favaro A. Barbera, Firenze.
Heering P, Höttecke D (2014) Historical Investigative Approaches in Science Teaching. In: Matthews M R (Ed), International Handbook of Research in History, Philosophy and Science Teaching, Springer, pp. 1473-1502.
Pisano R, Agassi J, & Drozdova D (Eds) (2018). 1964-2014. Homage to Alexandre Koyré. Hypothesis and Perspective within History and Philosophy of Science. Springer, Dordrecht.
Pisano R, Bussotti P (Eds) (2017) Homage to Galileo Galilei 1564-2014. Philosophia scientiae, 21-1 21
Pisano R, Cioci V (2019) Galileo's Free fall into History Physics & Nature of Science Teaching. In: Proceedings of 38th International Colloquium of the Italian Society of Historians of Physics and Astronomy) Congress, Pavia University Press, in press.
Pisano R, Vincent P (2019) Reading the Discoveries of Gravitational Waves as New History of Physics Research Programme. In: Proceedings of International 38th of the Italian Society of Historians of Physics and Astronomy) Congress, Pavia University Press, in press.      

Organizer of the Symposium 
Vincenzo Cioci, Université Lille III - Sciences humaines et sociales : EA4354 

venerdì 26 luglio 2019

Whorkshop di formazione docenti promosso dalla Società Italiana degli Storici della Fisica e dell'Astronomia SISFA e dall'Università di Udine URDF


Il concetto di Massa tra storia e didattica della fisica e dell’astronomia

Modulo formativo di 20 ore con accreditamento MIUR

per insegnanti di scuola superiore

11-13 settembre

Pisa, Dipartimento di Fisica “Enrico Fermi”
Workshop promosso da
SISFA – Università degli studi di Udine. URDF – MIUR – PNLS
In collaborazione con
AIF – INFN – Università di Pavia. Dipartimento di Fisica
Università di Pisa. Dipartimento di Fisica – Università di Siena. DSFTA
e con il contributo economico di

Zanichelli

Direzione Scientifica
Salvatore Esposito, Lucio Fregonese, Marisa Michelini
Comitato Organizzatore
Vincenzo Cioci, Matteo Realdi, Adele La Rana, Paolo Rossi
Il workshop, concepito per gli insegnanti della scuola secondaria, affronta e approfondisce il concetto di massa in una prospettiva storico-scientifica che si propone di arricchire il bagaglio culturale dei docenti e di avere ricadute nella successiva fase del trasferimento didattico agli studenti. Il tema scelto è di particolare attualità, vista la recentissima entrata in vigore della ridefinizione del Sistema Internazionale delle unità di misura, tra cui quella della massa, sulla base di sole costanti fisiche fondamentali.
Il workshop prevede un gruppo di relazioni storiche che considerano il concetto di massa nell’ampio intervallo cronologico compreso tra Newton e gli sviluppi moderni di Einstein e della meccanica quantistica. I contenuti proposti vengono poi discussi in gruppi di lavoro che si propongono di focalizzare elementi e applicazioni per la didattica. Viene anche proposta e sottoposta alla discussione un’unità didattica sul tema massa-energia.
Il workshop prevede inoltre la partecipazione a parti scelte del XXXIX Congresso Nazionale della Società Italiana degli Storici della Fisica e dell’Astronomia che sono di specifica pertinenza in quanto dedicate a relazioni, comunicazioni ed eventi congressuali incentrati sul rapporto e uso dello sviluppo storico-scientifico nell’insegnamento e nella divulgazione della fisica e dell’astronomia. Tali tematiche vengono dibattute anche in una tavola rotonda appositamente dedicata. In questa parte del workshop i partecipanti trovano inoltre diversi interventi che riprendono il tema della massa dal punto di vista storico e concettuale, fino all’odierna ridefinizione dell’unità di massa, nella relazione di un ricercatore che opera in uno degli enti scientifici che ha attivamente contribuito alla ridefinizione del SI.
Partecipazione gratuita
Per iscriversi compilare il MODULO

Programma

11 settembre
ore 14 – 16:30
Apertura del Workshop
Lezione
Enrico Massa
Storia massa e ridefinizione 2019 dell’unità di misura

Storia della Fisica

Lucio Fregonese
Materia e nozioni di massa nella filosofia naturale di Newton
Pasquale Tucci
La massa in Mach, elettromagnetismo classico, relatività speciale
Relazioni
ore 16:30 – 17:30

Lavori di gruppo per focalizzare elementi e applicazioni per la didattica, a cura di Vera Montalbano
ore 18:30
Visita al Museo degli Strumenti di Fisica di Pisa

12 settembre
ore 9 – 10:40

Storia della Fisica

Comunicazioni
Vincenzo Cioci
A Nature of Science Experiments Exploring on the Galilean Physics of the Motion 

Stefano Veneroni
The vis viva controversy in the first Kantian work
Laura Franchini
Joseph Weber and the first experiments in the detection of gravitational waves 
Raffaele Pisano
Reading the Discoveries of Gravitational Waves as New History of Physics Research Programme
Comunicazioni
Comunicazioni

Leonardo Gariboldi
Handling with Pontremoli’s memory at the Institute of Physics in Milan during the Fascist regime

Sandra Linguerri
Physicists, engineers and soldiers at the origins of the Italian Istituto centrale aeronautico

Eleonora Loiodice
“Life belts” around the cities: MIT scientists’ voice in political and social life of the ‘50s
Pausa Caffè
ore 11 – 13

Storia dell’Astronomia

Paolo Lipari
History of neutrino astronomy
Emanuela Colombi
Antonio Colla (1806-1857): osservatore astro-meteorologico dell’Università di Parma
Paolo Palma & Mauro Gargano
Un archivio virtuale della corrispondenza di Annibale de Gasparis
Flavia Marcacci
Proving the false. Method and logic of Giovanni Battista Riccioli
Simone Bianchi
Time signal in Florence
Valeria Zanini
The scientific and cultural heritage of Giuseppe Toaldo, 300 years after his birth
Comunicazioni
Pausa Pranzo
ore 14 – 16.00

Connessioni tra Storia e Didattica delle Fisica e dell’Astronomia

Relazioni
Carla Romagnino
La storia della scienza nei curricula formativi preuniversitari


Angelo Pagano
Sul concetto newtoniano di massa come “quantitas materiae”

Mattia Ivaldi
To the Moon and beyond–HYPE Space Matters 
Giovanni Organtini
A novel approach to physics teaching exploiting new technologies in conjunction with historically relevant artefacts
Valentina Scotti
The LAB2GO project
Comunicazioni
Pausa Caffè
ore 16.30 – 18
Tavola Rotonda
Carla Aramo, INFN

Alberto Meroni, AIF

Marisa Michelini, UNIUD

Salvatore Esposito, SISFA

Valeria Zanini, INAF

13 settembre
ore 9 – 10:40

Storia della Fisica

Lezioni
Giulio Peruzzi
Sulla nozione di massa nelle teorie relativistiche di Einstein

Paolo Rossi
Il concetto di massa nella teoria quantistica dei campi
Pausa Caffè
ore 11 – 13
Percorso didattico Massa-Energia, a cura di Lorenzo Santi
Pausa Pranzo
ore 14 – 15
Percorso didattico Massa-Energia, a cura di Lorenzo Santi
ore 15 – 16
Gianni Battimelli
Dinamica e massa relativistiche
Lezione
Pausa Caffè
ore 16.30 – 17:30
Lavori di gruppo per focalizzare elementi per la didattica, a cura di Marisa Michelini e Alberto Stefanel
ore 17.30 – 18:00
Discussione e conclusione del workshop